Quanto costa aprire una palestra? Guida per gli investitori

quanto costa aprire una palestra

Quanto costa aprire una palestra e da dove iniziare per farlo

Il sogno nel cassetto di molti amanti dello sport è quello di aprire una palestra. Non si tratta di un’idea sbagliata: al giorno d’oggi aprire un centro sportivo avviando un’attività in proprio rappresenta un’ottima opportunità di business. Questo perché il settore del fitness è uno di quelli che hanno risentito meno la scia dell’instabilità economica degli ultimi anni, ma anche perché per gli italiani mantenersi in forma significa non solo prendersi cura del proprio corpo, ma anche investire sulla propria salute e, quindi, non rinunciare ad allenarsi con costanza.

Quindi, quanto costa aprire una palestra? Proviamo a fare chiarezza in questa breve guida.

Quanto costa aprire un palestra e quali passi si devono compiere

Di palestre in giro ce ne sono tante, è vero. Ma se si sviluppa un business individuando la giusta strategia si può avviare un’attività con ottime potenzialità di guadagno. Quello del fitness è un settore soggetto a un’evoluzione costante: anticipare i trend in voga garantisce quindi maggiori probabilità di successo. Bisogna, poi, seguire un piano strategico e prefissarsi degli obiettivi chiari e precisi da raggiungere. Prima di passare all’attività pubblicitaria o di marketing è necessario, però, occuparsi inizialmente dell’iter burocratico, che prevede:

  • la ricerca del locale, che dovrà offrire garanzie di stabilità;
  • la scelta e la messa a punto della struttura, che dovrà essere a norma di legge dal punto di vista degli impianti elettrico, di aerazione e degli impianti tecnologici;
  • l’allineamento con le norme igienico-sanitarie.

La valutazione di fattori strutturali deve essere certificata da professionisti specializzati, mentre le norme igienico-sanitarie devono essere valutate dalla Asl.

Per avviare una nuova attività è, poi, necessario:

  • aprire una partita IVA;
  • presentare una dichiarazione di inizio attività all’Agenzia delle Entrate;
  • richiedere ai Vigili del Fuoco un certificato di prevenzione incendi;
  • fare iscrizione al Registro delle Imprese;
  • fare un’assicurazione obbligatoria contro malattie professionali e infortuni;
  • aprire una posizione all’Inps per il versamento dei contributi previdenziali.

I costi per aprire una palestra, quindi, variano in base a diversi fattori:

  • la dimensione del locale;
  • la tipologia di attività che si intende svolgere;
  • l’affitto, che varia in base alla zona geografica in cui si intende avviare l’attività;
  • l’acquisto delle attrezzature.

Quanto costa aprire una palestra: le spese di avviamento e gestione

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A ciò bisogna, poi, sommare:

  • il costo delle utenze;
  • gli stipendi del personale;
  • il costo delle pratiche burocratiche e dei permessi necessari per avviare l’attività;
  • eventuali costi di ristrutturazione.

Bisogna, infine, considerare i costi di avviamento e preventivare quelli di gestione.

La cifra necessaria per aprire una palestra può essere anche molto alta se nel centro sono previste attrezzature particolari o una zona spa o altri servizi aggiuntivi. Un impegno economico inferiore è previsto, invece, in una palestra in cui si praticano prevalentemente attività a corpo libero come fitness, crossfit, pilates, arti marziali, yoga, zumba, functional training, ginnastica posturale o artistica, danza. Si tratta, infatti, di attività che non richiedono l’utilizzo di troppi macchinari come avviene ad esempio per il body building. Una palestra di questo tipo, oltre al risparmio economico, ha anche il vantaggio di essere specializzata in un qualche specifico settore.

Gli attrezzi, poi, possono fare la fortuna o meno di una palestra: macchinari di ultima generazione possono attirare una notevole fetta di clientela. La scelta dell’attrezzatura va fatta non solo in base al parametro costo-qualità, ma anche considerando cosa si intende offrire all’utenza. Le palestre che vogliono ambire ad alti livelli, difficilmente compreranno macchinari usati, come invece avviene in alcune piccole palestre.

Il target dell’utenza è fondamentale: i giovani potrebbero fare molta attenzione ai macchinari e cercare quelli di ultima generazione, gli adulti invece potrebbero avere pretese più basse e prediligere attività come la ginnastica o a corpo libero. Si può ovviamente anche studiare una palestra che risponda alle esigenze di diverse tipologie di utenti, ma non è da sottovalutare l’impiego di macchinari di ultima generazione con software specifici per il fitness per l’automatizzazione dei programmi di allenamento.

Quanto costa aprire una palestra in franchising

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Il franchising è la soluzione più semplice per aprire una palestra ovviando ai problemi burocratici e ai costi di avviamento e gestione troppo elevati. Il franchisor prospetta diverse opzioni e soluzione per attrarre una clientela dai diversi bisogni, come una palestra aperta 24 ore su 24. Il franchisor, soprattutto, mette a disposizione la sua esperienza a 360 gradi rispondendo a tutte le esigenze del caso. L’affiliato può ricevere assistenza dalla scelta dei locali a quella dei macchinari, può sfruttare la fama di un marchio noto e godere di un piano pubblicitario e di marketing già avviato.

Seguendo le linee guida della casa madre viene poi messo in condizione di gestire al meglio la propria palestra. La maggior parte degli imprenditori che falliscono non sono stati in grado di programmare bene la loro attività in fase di avviamento, cosa che con il franchising difficilmente può avvenire.

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