Perché aprire un centro sportivo può essere una buona idea commerciale

aprire un centro sportivo

Aprire un centro sportivo è il business del momento

Quale potrebbe essere un settore in espansione che promette guadagni a diversi livelli? L’inarrestabile crescita del comparto fitness&wellness dimostra che aprire un centro sportivo e investire nello sport è davvero una buona idea. A patto, però, che si riesca a differenziare l’offerta proponendo un servizio di cui si avverte davvero l’esigenza.

Può essere, ad esempio, il caso di un vecchio centro sportivo che, per attirare nuova clientela, programma nuovi corsi e attività, oppure una palestra che resta aperta h24, tutti i giorni dell’anno, rendendo accessibile un servizio che per molti utenti è stato negato dai limiti di orario tradizionali.

Se, infatti, è vero che le persone che vanno in palestra sono sempre di più, è anche vero che la crescita di questo dato è stata supportata dalla specializzazione dei centri sportivi, che hanno attivato corsi ad hoc anche per particolari fasce di popolazione, come bambini, donne e anziani. Se un tempo si andava in palestra per raggiungere un ideale estetico, oggi le cose sono cambiate e ci si allena per stare bene, per divertirsi, scaricare lo stress della giornata. I centri sportivi sono divenuti luoghi di incontro dove conoscere persone nuove e socializzare.

Questo cambio di prospettiva è legato in parte alle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: lo sport e, in generale, l’attività fisica rappresentano due dei principali alleati per la prevenzione di malattie croniche, per il mantenimento del benessere psico-fisico e per il miglioramento della qualità della vita, in entrambi i sessi e a tutte le età. 

Aprire un centro sportivo è insomma oggi un’opportunità di business incredibile.

Perché aprire un centro sportivo è una buona idea imprenditoriale

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La crescita del settore benessere è dovuta anche alle nuove abitudini degli italiani. In base ad un’indagine dell’Osservatorio Compass sugli stili di consumo il 55% degli italiani dedica il tempo libero a sport e fitness; il 37% si prende cura di sé; il 53% pone attenzione all’alimentazione. Per tutti, l’obiettivo è la ricerca dell’equilibrio psico-fisico. Questi dati certificano la crescita del settore che, negli ultimi anni, non sembra aver registrato battute di arresto. Sono, anzi, nati nuovi profili professionali per offrire prestazioni sempre più specialistiche.

Centri sportivi, beauty farm e Spa sono i luoghi più frequentati nel tempo libero e, ancora una volta, tale affermazione viene supportata da dati certi. In base ad una ricerca condotta dall’Osservatorio Acquisti CartaSì, nei primi sei mesi del 2017 i movimenti delle carte di credito in Italia hanno dimostrato che per il fitness&wellness sono stati spesi 258 milioni (+8,1% rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente) e la conseguenza è stato un aumento del numero di imprese operanti nel settore.

In base ai dati Unioncamere-Infocamere, dal 2012 al 2017 tale numero di imprese è aumentato del +4% e il 12% del campione è rappresentato da palestre. Lombardia (circa 26mila imprese), Lazio (quasi 15mila) e Veneto (oltre 13mila) sono le Regioni in cui le imprese che operano nel wellness hanno maggiore diffusione, ma percentuali in crescita si registrano in tutte le regioni d’Italia, ad esempio:

  • Friuli Venezia-Giulia (+5,9%);
  • Sardegna (+7,6%);
  • Calabria (+5,9%);
  • Toscana (+5,8%).

Qualche consiglio utile per chi ha deciso di aprire un centro sportivo

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  1. Scelta del luogo

Per aprire un centro sportivo che funzioni, il primo consiglio è quello di scegliere un posizionamento preciso, individuando un target di clientela e, in base a quello, offrire servizi ad hoc.

  1. Servizi di qualità

I segnali positivi del mercato sono evidenti: aprire un centro sportivo è senza dubbio una buona idea imprenditoriale, ma tale passo non può essere fatto alla leggera. Per farlo, è necessario offrire un servizio di qualità. I grandi marchi sono quelli che attirano il maggior numero di clientela, perché offrono un modello di business noto e già collaudato sul mercato.

  1. Formula del franchising

Aprire un’attività in franchising è, inoltre, la soluzione migliore per ridurre il rischio di impresa. Non servono competenze particolari per iniziare, basta tanta passione per lo sport, capacità di relazionarsi con gli altri e voglia di impegnarsi e mettersi in gioco. È la casa madre a fornire il know-how e l’esperienza necessari. La formula del franchising funziona sia per le nuove aperture, sia per dare nuovo slancio a una vecchia palestra che ha bisogno di rinnovarsi per restare aperta.

  1. Parola d’ordine: differenziarsi

La chiave del successo è concepire una palestra innovativa, che si differenzi, che offra di più dal punto di vista dell’innovazione, dell’offerta di corsi, dell’assistenza alla clientela. Una buona idea potrebbe essere quella di aprire una palestra in franchising in cui l’orario di apertura sia consentito ad ogni ora anche della notte, ogni giorno dell’anno, e in cui gli allenamenti possano essere organizzati anche tramite app e lezioni virtuali. Ricorda che una volta avviata la tua attività, per recuperare il tuo investimento nel breve periodo dovrai essere capace di distinguerti dai tuoi competitor.

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