Lavorare in franchising: i vantaggi di un business in espansione

lavorare in franchising

Perché lavorare in franchising può aiutarti a realizzarti professionalmente

Quante volte avete sentito dire che la soluzione migliore per trovare lavoro è inventarsene uno mettendosi in proprio? In effetti, l’analisi delle dinamiche che regolano il mercato del lavoro ha messo in evidenza che, tra il 2017 e il 2018, sono diminuiti (ancora) i contratti a tempo indeterminato, mentre sono aumentati i contratti a termine ed i lavoratori autonomi.

A scegliere la strada del lavoro in proprio sono in molti e per diverse ragioni. Ci sono le donne, determinate a non sacrificare la loro professionalità anche se hanno deciso di avere una famiglia; ci sono i giovani a cui la mentalità del posto fisso non appartiene; ci sono i 40-50enni che hanno perso il lavoro, o anche i disoccupati ancora più grandi con alle spalle una carriera e delle esperienze professionali che hanno deciso di sfruttare per fare la propria fortuna.

Il passo da compiere è grande e va ponderato. In molti si domandano se la soluzione migliore per aprire una propria attività sia quella di diventare imprenditori indipendenti, oppure lavorare in franchising. Entrambe le prospettive possono essere vantaggiose. Va detto, però, che il franchising è la soluzione più adatta per chi è alle prime armi e non solo. Lavorare in franchising significa infatti:

  • entrare nel mondo del lavoro sfruttando la scia di un marchio che è già noto;
  • limitare il rischio di impresa e quindi di insuccesso;
  • poter contare su una guida da cui imparare e a cui far riferimento in caso di bisogno.

Lavorare in franchising: una formula di successo

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Cosa comporta diventare un franchisee? Significa entrare a far parte di un gruppo che ha già una sua cultura di impresa e avere, quindi, il vantaggio di poter acquisire in poco tempo il know how necessario. Non è un caso che molti affiliati, dopo essere entrati in un contesto formativo simile, riescano a sviluppare delle capacità e delle competenze che consentono loro di aprire, nel giro di poco, anche un secondo punto vendita.

Perché in Italia il franchising funziona

A sostenere i franchising sono anche i consumatori che credono in questo modello di impresa. Oggi in Italia il fatturato delle catene in franchising è in crescita e il saldo tra aperture e chiusure dei punti vendita è in positivo. In base ai dati del centro Studi Salone Franchising, il settore ha segnato un +0,8 % di fatturato nel primo semestre 2018, rispetto allo stesso periodo del precedente anno. Le reti in franchising in Italia sono 920, contano circa 52mila negozi, muovono sui 24,5 miliardi annui. Nel 2017, per esempio, i franchising -con quasi 16mila punti vendita- hanno registrato al sud un +3,8%.

Positiva la crescita del settore anche nelle altre aree della nostra penisola, soprattutto quelli inerenti al food and beverage, abbigliamento, accessori e servizi.

Il successo del franchising anche in Europa

La tendenza è comune anche nel resto d’Europa, dove in quasi tutti i paesi si registra una crescita costante di franchising di successo in base a parametri come il numero dei franchisee, il numero dei punti vendita e il fatturato. Merito anche dei consumatori che preferiscono fare i loro acquisti presso insegne a marchio noto poiché le ritengono più affidabili sia dal punto di vista dell’assistenza che della qualità dei prodotti. Secondo quanto dichiarato da Assofranchising, principale associazione di categoria del settore, i dati giunti dagli associati nel periodi natalizio 2018 hanno confermato il trend positivo del franchising.

Lavorare in franchising: in quale settore?

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Nel mondo del franchising c’è spazio per chiunque abbia voglia di mettersi in gioco e sia determinato ad avere successo con la propria attività. Scegliere di aprire un’attività commerciale puntando su un’insegna a marchio noto significa regalarsi l’opportunità di acquisire facilmente una grande fetta di clientela.

L’accortezza è quella di puntare su brand conosciuti, che operano in settori in crescita. Se il food è un comparto che va forte in Italia, bisogna anche dire che sono tanti i negozi che aprono e chiudono nel giro di poco. In forte crescita è invece il settore del wellness inteso come centri benessere, spa e palestre, mentre in calo sono il turismo, i parrucchieri, l’abbigliamento e le attività legate alla prima infanzia, forse a causa del calo delle nascite.

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