Idee per l’imprenditoria femminile: perché puntare sulle palestre

Come trovare le migliori idee per progetti di imprenditoria femminile

Molte donne ancora oggi incontrano difficoltà nel mondo del lavoro: una carenza di politiche di conciliazione e di servizi a sostegno alla famiglia sono alla base della disoccupazione femminile. In alcuni casi, purtroppo non isolati, quando le donne diventano madri perdono il lavoro o sono costrette a lasciarlo perché incompatibile con gli orari e le necessità del bambino. Risorse che potrebbero essere di incentivo alla crescita economica del Paese e che invece vengono penalizzate. C’è anche un problema di mentalità diffusa in questo sistema: in Italia si crede ancora erroneamente che la bravura di un dipendente si misuri in ore lavorative anziché in risultati.

Qualcosa però sta cambiando e sta avvenendo grazie alle donne che hanno deciso di mettere un punto a tale situazione. Molte infatti, forti della loro preparazione e delle loro capacità hanno deciso di mettersi in gioco e trasformarsi in imprenditrici. Probabilmente anche tu fai parte di questo gruppo di temerarie e in questo momento sei alla ricerca di idee per l’imprenditoria femminile: sei sulla strada giusta.

Le imprese rosa in Italia

In Italia l’imprenditoria femminile è in crescita: le imprese rosa iscritte al Registro delle Camere di Commercio a fine 2017 sono state 10mila in più rispetto al precedente anno e circa 30mila in più rispetto al 2014. I dati sono stati resi noti dall’osservatorio per l’imprenditoria femminile di Unioncamere e InfoCamere.

Le imprese condotte da donne hanno superato la quota di un milione e 331mila unità che rappresentano il 21,86% del totale delle imprese italiane. Il dato del precedente anno era invece il 21,76%. Variano le formule societarie scelte dalle imprenditrici nostrane:

  • il 21% ha scelto la società di capitali (rispetto a tre anni prima sono aumentate del 17%);
  • le imprese individuali e le società di persone rappresentano l’altra fetta percentuale, restando la forma giuridica più diffusa tra le imprese rosa.

Analizzando il settore di attività si evince che le imprese al femminile puntano sul settore turistico e più in generale su attività e servizi dedicati alla persona. Ad essere aumentate sono anche le attività artistiche, sportive e di intrattenimento che registrano un +2,2%. È questo il settore in cui si conta la maggiore presenza di giovani imprenditrici: circa il 15% delle imprese femminili sono guidate da under 35. Estendendo l’analisi anche ad altri settori emerge che le imprese guidate dalle under 35 sono nel complesso oltre 170mila e rappresentano cioè il 12,78% del totale.

L’imprenditoria femminile è una risorsa per il sud Italia

L‘imprenditoria femminile è un’opportunità soprattutto nei territori dove il lavoro da sempre scarseggia. La crescita del numero delle imprese femminili si concentra in particolare in 14 regioni su 20 e tra queste la crescita più consistente si registra in Sicilia, Lazio, Campania e Lombardia. A dicembre 2017, rispetto allo stesso periodo del precedente anno, in queste regioni il numero delle imprese rosa è aumentato di oltre 8mila attività.
Nel Mezzogiorno ha sede il 36% del totale delle imprese femminili del Paese e il peso del loro tessuto produttivo si fa sentire di più che in altre zona del Paese. Nel mezzogiorno infatti il tasso di femminilizzazione delle imprese è pari al 24%: due punti percentuali in più rispetto alla media nazionale. La regione in cui si concentrano più imprese rosa è il Molise (9.853 imprese, pari al 28,11% del totale), segue la Basilicata (15.956 imprese pari al 26,71% del totale), e l’Abruzzo (37.916 imprese pari al 25,78% del totale).

Politiche di sostegno economico alle imprese femminili

Per incentivare l’imprenditoria femminile, il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio ha promosso nuove politiche a sostegno delle donne. È previsto un piano di supporto all’accesso al credito con concordato con l’ABI (associazione Bancaria Italiana) e altre associazioni di categoria. Le aspiranti imprenditrici possono accedere anche a dei finanziamenti a fondo perduto tramite bandi pubblicati da Unioncamere o anche dalle singole Regioni e dai Comuni.

Idee per l’imprenditoria femminile: ecco su cosa puntare

Se sei determinata a metterti in proprio hai quindi molte opportunità da sfruttare per dare sostegno alle tue idee di imprenditoria femminile e trasformarle in realtà. Dal quadro generale del Paese si evince quindi che c’è spazio per la nascita di nuove imprese rosa e questo anche grazie a un accesso facilitato al credito e a finanziamenti a fondo perduto ai quali si può accedere consultando i tanti bandi pubblici dedicati all’imprenditoria femminile.

Se sei alla ricerca di idee per l’imprenditoria femminile tra tutti i settori quello su cui puntare è senza dubbio quello dei servizi alla persone, in particolare del benessere. Come abbiamo visto è in particolare il settore del fitness ad essere soggetto a una crescita. Se ti piace l’idea di aprire un’attività in questo campo potresti aprire una palestra scegliendo un modello di business che si differenzia dagli altri.

Pensa ad esempio a un circolo aperto h24 che punta su servizi informatizzati e macchinari di ultima generazione: scegliendo la formula del franchising potrai aprire la tua palestra anche senza un’esperienza imprenditoriale precedente e godere in alcuni casi dei vantaggi dedicati all’imprenditoria femminile.

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