Dizionario fitness: tutti i termini da conoscere in palestra

Trainer Anytime Fitness che allena due iscritte

Hai appena iniziato ad allenarti e ti sembra che in palestra si parli un’altra lingua? Tra rep, massimale, DOMS e HIIT, sentirsi un po’ spaesati è normale. Conoscere questi termini, però, aiuta a comprendere meglio la propria scheda, comunicare con il coach e affrontare ogni workout con maggiore consapevolezza.

Questo dizionario fitness raccoglie le parole più comuni e le traduce in modo semplice e immediato.

I termini fondamentali dell’allenamento

Set o serie

Un set è un gruppo di ripetizioni consecutive dello stesso esercizio. Se la scheda indica “3×10 squat”, dovrai eseguire tre serie da dieci squat, recuperando tra una e l’altra.

Rep o ripetizione

Rep è l’abbreviazione di repetition. Indica l’esecuzione completa di un movimento: scendere e risalire durante uno squat corrisponde, per esempio, a una ripetizione.

Recupero

È la pausa tra due serie o esercizi. Non è tempo perso, perché permette al corpo di prepararsi allo sforzo successivo. La sua durata cambia in base all’obiettivo, al tipo di esercizio e al livello di allenamento.

Carico

È la resistenza utilizzata durante un esercizio, come il peso di un manubrio. Il carico corretto deve essere abbastanza impegnativo da stimolarti, senza compromettere la tecnica.

Uomo che si allena alle sbarre nella palestra Anytime Fitness

1RM o massimale

L’one-repetition maximum è il carico massimo che una persona riesce a sollevare una sola volta, mantenendo una tecnica adeguata. Si usa come riferimento per impostare l’intensità, ma gestirlo non è indispensabile per tutti e richiede esperienza e supervisione.

RPE

La Rate of Perceived Exertion misura quanto uno sforzo viene percepito come intenso. Nella scala da 1 a 10, un RPE 10 rappresenta uno sforzo massimo, mentre un RPE 6 indica un lavoro moderato. È uno strumento soggettivo, ma utile per adattare l’allenamento alle sensazioni della giornata.

Volume di allenamento

Indica la quantità complessiva di lavoro svolto. Nell’allenamento con i pesi può essere valutato considerando serie, ripetizioni e carichi. Aumentarlo gradualmente può sostenere i progressi, ma “di più” non significa automaticamente “meglio”.

Obiettivi e risposte del corpo

Ipertrofia muscolare

L’ipertrofia muscolare è l’aumento delle dimensioni del muscolo e viene favorita da un allenamento di resistenza ben programmato, insieme a recupero e alimentazione adeguati. Non dipende da un unico numero magico di ripetizioni, ma contano anche volume, intensità, progressione e costanza.

DOMS

I DOMS, acronimo di Delayed Onset Muscle Soreness, sono i dolori muscolari a insorgenza ritardata che possono presentarsi dopo un’attività nuova o particolarmente intensa. Non sono causati dall’acido lattico e non dimostrano necessariamente che l’allenamento sia stato efficace. Infatti, se il dolore è intenso, insolito o persistente, meglio chiedere il parere di un professionista.

Deficit calorico

Si verifica quando l’energia introdotta attraverso l’alimentazione è inferiore a quella consumata. Può favorire la riduzione del peso corporeo, ma deve essere gestito in modo sostenibile e personalizzato, preferibilmente con il supporto di un professionista della nutrizione.

Cedimento muscolare

È la condizione in cui l’affaticamento non permette di completare un’altra ripetizione con il carico utilizzato e una tecnica corretta.

Metodi e discipline da conoscere

HIIT

L’High-Intensity Interval Training alterna brevi intervalli ad alta intensità a fasi di recupero. È un metodo impegnativo, quindi intensità e durata devono essere calibrate sul proprio livello.

Circuit training

Prevede l’esecuzione consecutiva di più esercizi, con pause brevi o programmate e può combinare forza, resistenza e lavoro cardiovascolare.

HYROX

HYROX è una competizione indoor che alterna otto tratti di corsa da un chilometro ad altrettante stazioni di esercizi funzionali. Tra le attività previste troviamo:

  • SkiErg: si esegue su un ergometro che simula il movimento dello sci di fondo. Tirando le impugnature dall’alto verso il basso si coinvolgono soprattutto braccia, spalle e core, con il supporto della parte inferiore del corpo.
  • Sled push: consiste nello spingere una slitta zavorrata lungo un percorso. Richiede forza soprattutto a gambe, glutei e core.
  • Rowing: è il lavoro svolto al vogatore, che riproduce il gesto della remata e coinvolge in modo coordinato gambe, busto e braccia.
  • Farmer’s carry: prevede di camminare trasportando due pesi ai lati del corpo. Allena presa, core, stabilità e parte superiore della schiena.
  • Wall ball: combina uno squat con il lancio di una palla medica verso un bersaglio posto in alto. È un esercizio dinamico che coinvolge gambe, glutei, spalle e core.
Trainer Anytime Fitness che si allena con la palla medica

Dalle parole all’allenamento

Conoscere il linguaggio della palestra è utile, ma non significa dover fare tutto da soli. Un coach può aiutarti a interpretare correttamente questi concetti e trasformarli in un percorso adatto ai tuoi obiettivi, alle tue capacità e ai tuoi tempi.

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