Come diventare imprenditore e avviare un’attività di successo

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Consigli su come diventare imprenditore oggi

Per diventare un imprenditore di successo, sono necessarie le giuste attitudini e anche una forte motivazione. Il desiderio di intraprendere una carriera imprenditoriale può sorgere in qualsiasi momento della vita, anche in età più avanzata, e può essere determinato da differenti motivazioni o situazioni:

  • al termine degli studi, quando si preferisce il lavoro in proprio a quello da dipendente;
  • dopo anni di lavoro, quando si decide di mettere a frutto l’esperienza maturata;
  • quando si termina un percorso lavorativo in azienda e ci si vuole rimettere in gioco;
  • per sostenere amici o conoscenti in una start-up;
  • per portare avanti l’azienda di famiglia;
  • per avere maggiore flessibilità dopo una gravidanza o in particolari periodi della vita.

Le situazioni di partenza possono, quindi, essere diverse. Se anche tu vorresti metterti in proprio, in questo articolo ti forniamo qualche consiglio su come diventare imprenditore.

Come diventare imprenditore: 5 regole utili

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Se vuoi avviare un’attività di successo è molto importante la tua motivazione. Quindi:

  1. Parti dal tuo sogno. Ricorda sempre cosa ti ha spinto a intraprendere questa avventura; rifletti su questo ogni volta che ti troverai ad affrontare ostacoli, difficoltà o anche opportunità inaspettate.
  2. Metti nella tua attività tutto il tuo entusiasmo e la tua passione. Tieni sempre a mente il tuo obiettivo finale: questa visione ti consentirà di essere più lucido durante il percorso.
  3. Ricorda che in team si è più forti. Un leader di successo, come deve essere un imprenditore, deve saper scegliere le persone giuste capaci di supportarlo, anche puntando su un mix di esperienze differenti che possono arricchire il progetto con la loro professionalità.
  4. Mantieni calma e perseveranza. Anche quando si presentano ostacoli, sii fiducioso nel futuro e nel cammino che hai intrapreso.
  5. La pazienza è la tua alleata. Ricorda che per maturare dei risultati è necessario del tempo.

Le competenze di un buon imprenditore oggi

La figura del manager moderno è ben diversa da quella del manager di qualche decennio fa. Sono,  soprattutto, le competenze ad essere differenti: se un tempo era sufficiente amministrare e organizzare l’attività aziendale gestendo le risorse a disposizione, oggi per fare imprenditoria è necessaria anche una vision, cioè la capacità di individuare nuovi business intuendo le richieste del mercato e fornendo di conseguenza prodotti e servizi in risposta. Per fare questo, il manager, che è anche un imprenditore, deve saper andare oltre quello che è il suo settore operativo per abbracciare tutte le aree aziendali che possono concorrere al raggiungimento di un obiettivo. Pensiamo, ad esempio, allo studio della clientela, al controllo dei costi, al marketing, alla pianificazione strategica.

Gestione degli imprevisti e previsione dei trend

Lo scenario  di business attuale è turbolento e imprevedibile, ad emergere sono e aziende guidate da imprenditori che riescono a gestire al meglio gli imprevisti, sanno assumersi dei rischi e sono in grado di studiare e fornire risposte adeguate e al momento giusto. Un imprenditore d’oggi deve, quindi,  essere in possesso di alcune caratteristiche fondamentali, prima fra tutte la capacità di individuare nuove opportunità di business e ideare soluzioni ad hoc, anche non convenzionali. A volte, per ottenere tale risultato, può essere necessario rivedere o reinventare la propria strategia aziendale, magari sfruttando le innovazioni tecnologiche.

Ci devono sempre essere degli obiettivi da raggiungere nel medio-lungo temine, in questo modo il manager può prendere decisioni operative in linea con il percorso che l’azienda ha scelto di intraprendere.

Un imprenditore di successo deve, poi, essere in grado di studiare le iniziative da intraprendere, prevedendo in anticipo trend ed eventuali richieste dell’utenza basandosi su dati, analisi e feedback raccolti.

Gestione operativa

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Oltre alle capacità personali ci sono poi le competenze relative alla gestione operativa:

  • l’efficacia, cioè la capacità di ottenere risultati significativi rispetto agli obiettivi prefissati. A tal fine, il manager imprenditore deve individuare i punti sui quali concentrare gli sforzi dell’azienda e capire quali sono le performance prioritarie. È una gestione per priorità che necessita di regole, di un’organizzazione specifica e di una chiara policy da seguire. Si tratta, insomma, di ottenere i risultati migliori possibili alla luce degli indicatori di andamento e in considerazione del sopraggiungere di possibili varianti;
  • il coinvolgimento e la motivazione del team sono un altro aspetto fondamentale per il successo di un’azienda. È necessario, infatti, organizzare il lavoro di squadra anche in modo tale che le varie competenze possano contribuire in modo efficace al raggiungimento degli obiettivi. Il manager deve, quindi, intervenire nelle aree in cui si può migliorare l’operatività, ottimizzandone i processi.

Ogni azienda ha,  poi, le sue caratteristiche peculiari che devono essere valorizzate. Potrebbe essere, ad esempio, il legame con il territorio o un ambito di competenza specifico.

In ogni attività si deve, infine, individuare quel “qualcosa in più” che la caratterizza e la rende differente dalle altre agli occhi dei consumatori/utenti.

Come diventare imprenditore partendo da zero

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Una persona che ha già competenze manageriali può sfruttare la sua esperienza avviando un’attività imprenditoriale in proprio. Il passaggio non è semplice, abbandonare una zona di comfort per avventurarsi in qualcosa di nuovo è sempre un passo che fa nascere un po’ di timore. Le motivazioni però possono essere forti, prima fra tutte quella di dimostrare le proprie capacità e creare qualcosa di nuovo.

Ripartire da zero è una sfida. Serve una buona strategia, bisogna studiare bene i costi a sostegno della nuova attività. Il modello studiato sarà in grado di produrre un riscontro economico nel medio periodo? O bisognerà attendere di più? Le incognite ci sono e sono molte, come molti sono i rischi.

Scegliere il franchising per correre meno rischi

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A risolvere molti dubbi e a consentire una partenza più sicura è però la formula del franchising che riduce notevolmente il rischio di impresa e garantisce, in molti casi, investimenti iniziali competitivi. Aggiungiamo, poi, che per i franchising è un momento d’oro: solo nel 2017, in Italia il giro d’affari è stato di 24,545 miliardi di euro (dati Rapporto Italia 2018, Assofranchising).

Sono aumentate, rispetto al precedente anno, anche le insegne straniere che hanno scelto il nostro Paese per far crescere il loro business (+ 16,4%), affidando i punti vendita a manager italiani. I grandi marchi di franchising puntano, insomma, sulle competenze di nuovi imprenditori. Ma i dati dimostrano che vi è spazio anche per chi un’esperienza non l’ha ancora maturata: il 90% dei franchising è stato aperto da giovani di età compresa tra i 25 e i 45 anni. Il motivo è presto detto. Grazie alla guida della casa madre, è possibile acquisire in breve tempo il know-how necessario per guidare la propria impresa, ma, allo stesso tempo, gli imprenditori, nonostante la continua assistenza, mantengono sempre il loro margine di autonomia.

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