Attività da aprire in Italia per guadagnare? Palestre in franchising

attivita da aprire in italia

Quali sono le migliori attività da aprire in Italia in questo momento

Quali sono le migliori attività da aprire in Italia per ottenere un buon riscontro in termini di guadagno? La carenza di posti di lavoro spinge sempre più italiani a prendere in considerazione la possibilità di aprire un’attività in proprio, nonostante il momento economico non sia dei migliori. La crisi è stata lunga, la ripresa è molto lenta, eppur qualcosa si muove. Avviare un’attività commerciale non è semplice. Comporta dei rischi, si devono superare molte difficoltà burocratiche. Eppure, potrebbe essere proprio questo il momento adatto, a patto che si scelga un’attività da aprire in Italia nel settore giusto. L’importante è scegliere bene la fetta di mercato in cui inserirsi per non correre il rischio di entrare in un settore già saturo, dove vi è già troppa concorrenza.

Come capire quali sono le attività da aprire in questo momento in Italia

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Le opportunità da cogliere ci sono, il segreto è interrogarsi su quali sono i bisogni degli italiani e fornire loro un servizio o un prodotto in risposta. Un settore in crescita è quello delle palestre e dei centri fitness, che negli ultimi vent’anni ha registrato un trend costante e positivo e per questo sembra essere il tipo di attività su cui conviene investire.

Secondo i dati dell’ultimo rapporto di Deloitte e Europe Active, l’associazione europea che riunisce le aziende di fitness, nel 2016 gli italiani abbonati in palestra ammontavano a 5,2 milioni. La crescita rispetto al precedente anno, in punti percentuale, è stata pari al 2,9%. l’Italia è il quarto Paese in Europa per numero di utenti iscritti dopo Germania, Francia e Regno Unito. Inoltre, secondo i dati raccolti da Rimini Wellness nel 2015 l’Italia è la prima nazione in Europa per numero di centri sportivi: le palestre aperte sono circa 12mila e il settore muove un giro di affari che supera i 3 miliardi di euro.

Dall’ultimo rapporto commissionato da Coop, è emerso che nel triennio 2013-2016 un italiano su  quattro ha praticato sport in modo costante. I presupposti per investire in una palestra dunque ci sono: il settore è in movimento. Ma per avviare un’attività di successo, gli imprenditori devono proporre format che siano graditi agli utenti e puntare sulle innovazioni e sulle opportunità offerte oggi dalla tecnologia. App per allenarsi e monitorare le performance, corsi virtuali, servizi informatizzati sono solo alcune delle proposte capaci di attrarre determinate fasce di utenti come, ad esempio, i Millennials. E, ancora, campagne di comunicazione e di marketing e uso dei social media a fini promozionali possono essere strumenti utili per fidelizzare i clienti.

Come aprire una palestra partendo da zero

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Avviare una palestra di successo certo non è cosa semplice, soprattutto se manca un’esperienza pregressa nel settore del fitness. Il riferimento non riguarda solo i costi di avviamento e di gestione, ma anche l’ordinaria amministrazione della palestra. La soluzione può essere quella di puntare su un franchising, scegliendo un grande marchio a cui affiliarsi. Il modello imprenditoriale del franchising consente agli affiliati di avviare la propria attività anche se alla prima esperienza ed è una formula che nel mercato italiano funziona davvero. In base al Rapporto Italia 2018 di Assofranchising (Associazione Italiana del franchising), nel 2017 abbiamo assistito ad una proliferazione delle insegne in franchising, un +2,6% rispetto al precedente anno, per un giro di affari complessivo di 24,545 miliardi di euro.  I settori in crescita sono il food e il wellness, quelli, cioè, che offrono servizi non acquistabili online. Aprire una palestra in franchising è, quindi, un’idea vincente.

Certo non tutti i franchising sono uguali, molto dipende dalla fama del marchio e dalle condizioni imposte agli affiliati. I franchising più convenienti sono quelli che prevedono investimenti personalizzati e che propongono un format accattivante, capace di venire incontro alle esigenze di specifici target di utenti. Un esempio è quello di una palestra aperta 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno. Oggi, infatti, una grande fascia di utenti non riesce ad allenarsi nei centri sportivi che rispettano orari di apertura più tradizionali, a causa di esigenze o impegni lavorativi e personali.

Oltre a rispondere alle necessità di questo target di utenti, la palestra aperta h24 rappresenta anche un ottimo investimento dal punto di vista imprenditoriale, poiché rientra appieno tra le attività della “midnight economy”, ossia l’industria del consumo notturno, che è sempre più fiorente nelle grandi città. L’economia della notte muove circa 70 miliardi di euro l’anno, in base ai dati di uno studio condotto dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe) nel 2014, e di questi ben 4 miliardi derivano dal settore del fitness.

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